sabato 2 maggio 2009

TAVOLA ROTONDA

CAROTA NOVELLA DI ISPICA, CONSAPEVOLEZZA E VALORIZZAZIONE DELL’ECCELLENZA
Questi gli auspici a conclusione dell’incontro tenutosi durante la quarta edizione di Carotispica

La manifestazione nata per valorizzare e promuovere il prodotto principe dell’agricoltura ispicese si è aperta con la tavola rotonda “Produrre bene, mangiare meglio, vendere molto” che ha ospitato gli interventi di Giuseppe Quartarone, agronomo e nutrizionista, di Luciano Trentini, Direttore del CSO di Ferrara, e - come moderatore - del Prof. Giampaolo Schillaci, ordinario della Facoltà di Agraria di Catania.
Durante i saluti, il Sindaco di Ispica Piero Rustico ha sottolineato come Carotispica non sia una semplice sagra quanto piuttosto un evento, un omaggio in onore di tutti coloro che si impegnano e lavorano per ottenere un ortaggio di pregio.

Proprio sulla linea dell’eccellenza di questa produzione si sono mantenuti tutti gli interventi, a cominciare da quello del dottor Quartarone che ha riconosciuto come punti di forza della “Novella di Ispica” la qualità e i benefici sulla salute: riconoscibile per la sua tipica conformazione a punta, quasi tronco-conica, e per essere quasi priva di cuore legnoso, tenera, più croccante e dolce, la Novella è appunto la prima carota dell’anno (presente già da febbraio) e può vantare quindi maggior freschezza rispetto alle altre carote conservate in cella.
Molte ricerche hanno inoltre evidenziato come il consumo di carota, ricca di beta-carotene (trasformato dal nostro organismo in vitamina A), fornisca gli elementi essenziali per mantenere una buona vista e sia efficace nel controllo del colesterolo, nel trattamento di casi di asma bronchiale, rinite cronica e dermatite. La carota assume cioè l’importante ruolo di prodotto “funzionale” alla salute del consumatore.

Successivamente Trentini ha illustrato l’andamento e le prospettive di mercato. Dopo aver presentato gli ultimi dati relativi a superfici coltivate (12.664 ettari in Italia, di cui 3.390 in Sicilia, pari al 26,8% del totale) e quantitativi raccolti (587.319 tonnellate in Italia, di cui 128.585 in Sicilia, pari al 21,9%), il Direttore del CSO ha messo in evidenza come l’export rappresenti solo l’1,2% della produzione nazionale, mentre è in crescita la quota di prodotto importato: oltre 9.400 tonnellate provenienti per l’88% dall’Ue. Trentini ha infine sottolineato il potenziale ruolo chiave della “Novella di Ispica”, la prima carota di qualità ad entrare nel mercato proprio nel momento di massimo livello di importazione.
Secondo Trentini la differenziazione della produzione ispicese si giocherà sul terreno dell’innovazione (di prodotto, di processo e di servizio) e con una precisa identificazione in grado di creare nel consumatore interesse e fidelizzazione. In quest’ottica, quindi, risulta fondamentale la richiesta avviata per il riconoscimento IGP, capace di garantire la distinguibilità e la valorizzazione sia del territorio di Ispica che del suo prodotto più rappresentativo.

Molti gli interventi del pubblico e dei produttori a conferma dell’interesse suscitato dall’incontro. Iniziative come queste - ha evidenziato il professor Schillaci - atte a diffondere la conoscenza del territorio e l'impegno degli imprenditori non possono che accrescere la consapevolezza delle loro potenzialità e favorire il processo di aggregazione che è fattore unico e insostituibile per il perseguimento del loro obiettivo.
La Carota Novella di Ispica - ha concluso Schillaci - è il frutto di un impegno che ha radici antiche e un cuore moderno e per questo potrà andare lontano, a patto che si operi insieme intrecciando con reciproco rispetto le competenze dei mondi della Ricerca, dell'Impresa e degli Enti Pubblici.

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